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Guida al diabete

Diabete Tipo 2: l’alimentazione della persona con Diabete spiegata in 10 punti

Tempo di lettura: 6 minuti

Scopriamo assieme tutte le indicazioni e i suggerimenti utili dalla colazione alla cena in 10 punti.

1. Indice glicemico: cos’è?

L’Indice Glicemico (IG) è il valore che indica la velocità di crescita della glicemia nel sangue dopo il consumo di una porzione di un determinato alimento. Ogni alimento ha un suo indice glicemico. I cibi con alto IG fanno salire velocemente il livello di glucosio nel sangue, mentre quelli con basso IG lo fanno in modo graduale. Le persone con Diabete devono pertanto stare sempre attenti all’Indice Glicemico dei cibi che stanno assumendo.

2. Approccio alla dieta

Seguire una dieta a basso IG, però, non basta. Assumere alimenti a basso IG, infatti, non significa poter mangiare a volontà un determinato cibo solo perché ha un basso indice glicemico. Per questo è importante calcolare anche il suo Carico Glicemico. Questo parametro è fondamentale perché consente di misurare in modo più preciso l’impatto che può avere l’assunzione di un cibo sulla glicemia. Bisogna tenere conto che consumi abbondanti di cibi con un indice medio-basso, possono produrre aumenti di glicemia maggiori rispetto a piccoli consumi di alimenti con indice glicemico alto. Indice Glicemico e Carico Glicemico sono entrambi utili per capire quanto un pasto misto (cioè a base di cibi con diversi IG) possa influenzare il livello di glucosio nel sangue.

Quali sono i cibi con un indice glicemico alto?

Tra i cibi con indice glicemico alto ce ne sono alcuni “insospettabili” come il pane bianco, che provoca una crescita della glicemia più veloce di molti altri alimenti. Da evitare, o da assumere in modo saltuario, sono il miele, lo zucchero da tavola,  la pizza, le piadine e la polenta. Dovendo scegliere tra pasta e riso è meglio propendere per la prima, che ha un indice glicemico più basso, soprattutto se preparata con semola di grano duro e cotta al dente.

Quali sono gli alimenti a basso indice glicemico?

In generale gli alimenti a basso IG sono cibi come i legumi, la frutta fresca (soprattutto mele, ciliegie, pere), le verdure e la pasta. Quelli con un IG intermedio sono alimenti come il pane, le patate e il riso, mentre i dolci sono indubbiamente cibi con un alto IG.

3. Diabete: come comportarsi a tavola

L’American Diabetes Association consiglia un regime alimentare a basso contenuto di grassi, in modo particolare quelli saturi, zucchero e sale. 

Particolare raccomandazione è consumare più fibra che è contenuta in legumi, verdure, frutta e cereali integrali.

È consigliata inoltre l’assunzione di olio di oliva extravergine.

4. Rapporto tra insulina e dieta mediterranea

Di recente  è emersa l’efficacia di una dieta di tipo mediterraneo per chi ha il Diabete e anche per chi lo vuole prevenire.

Le caratteristiche principali di questo modello alimentare riguardano l’uso moderato dei grassi animali e il consumo generoso di verdura, legumi, frutta e frutta secca, ricchi di carboidrati a lento rilascio.

I vantaggi della dieta mediterranea non riguardano soltanto un più efficace controllo della glicemia, ma anche un effetto benefico sul peso, sul profilo lipidico e dunque sul rischio cardiovascolare.

5. Quanti pasti fare al giorno?

Per una persona con diabete è consigliato fare 5 pasti al giorno. E in particolare tre pasti principali, prima colazione, pranzo e cena, intercalati da due spuntini, uno a metà mattina e l’altro a metà pomeriggio.

6. La prima colazione per la persona con Diabete

È dimostrato che le persone che hanno consumato abbondanti colazioni hanno riscontrato un minor bisogno di insulina, mentre il loro desiderio di cibo e la sensazione di fame si sono ridotte. Una colazione abbondante sembra ridurre anche l’apporto totale di energia, migliorare la qualità della dieta, ridurre i lipidi nel sangue e migliorare la sensibilità all’insulina e la tolleranza al glucosio. Per esempio la prima colazione potrebbe prevedere alimenti quali  l’uovo intero, la carne magra (come la bresaola), lo yogurt greco, il latte, le noci, i fagioli e i formaggi, ma anche l’avocado. Sono raccomandati i cereali integrali, come la farina d’avena, perché ricchi di fibre. È bene evitare succhi di frutta o frutta zuccherata, non solo a colazione, ma in generale durante l’intera giornata. 

7. Il pranzo adatto per il chi ha il Diabete Tipo 2

A pranzo e a cena consumare pasti in cui siano presenti il primo piatto nell’uno e il secondo nell’altro (o viceversa). Ma è anche possibile mangiare primo e secondo sia a pranzo che a cena, purchè nelle giuste quantità e associati ad un contorno di verdure.

Infatti è importante fare attenzione a rispettare le porzioni consigliate: anche i cibi sani, in quantità troppo abbondanti, possono far aumentare di peso. Viceversa, la dimenticanza di una porzione può provocare la comparsa di ipoglicemia (eccessivo abbassamento dello  zucchero nel sangue). 

Per esempio per pranzo si può consumare una porzione di primo piatto (pasta o cereali in chicco preferibilmente integrali) con sughi semplici (pomodoro o verdure) ed una porzione di secondo piatto privilegiando il pesce e la carne magra e limitando i formaggi (2-3 volte alla settimana) e i salumi o un altro tipo di carne trasformata (massimo 1 volta alla settimana). Il tutto con abbondante verdura. 

8. La cena ideale per una persona con Diabete

Per cena si può iniziare il pasto con una minestra in brodo o un minestrone di verdure, a seguire si può consumare una porzione di secondo piatto (carne o pesce o uova) con un contorno di verdura abbondante e una porzione di pane.  Come alternativa mangiare un piatto unico (pasta, orzo, farro, riso o altri cereali) condito con carne/ pesce/ legumi/ formaggio/ uova e verdura. Ad ogni pasto evitare di consumare nello stesso pasto sia la pasta che il pane.

9. Gli spuntini: uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio

Gli spuntini non sono pasti e servono ad evitare ipoglicemie e ridurre la fame per rendere meno abbondanti i pasti principali. Andrebbero preferiti spuntini a base di frutta o di frutta secca o anche salati, purché a base di prodotti derivanti da farine integrali. Fra gli alimenti anche lo yogurt, naturale o alla frutta, è ideale come merenda.

È bene non consumare snack dolci, merendine e pizzette che inducono un senso di sazietà di breve durata.

10. Bevande: cosa evitare

Tutte le bevande, fatta eccezione per le tisane, il e il caffè non zuccherati, apportano calorie sia sotto forma di zuccheri e di alcol (vino, birra, aperitivi, superalcolici, amari, ecc.) e quindi sono da evitare per le persone con Diabete.

Per le bevande alcoliche è consentito, salvo specifiche controindicazioni, il consumo durante i pasti di vino rosso, bianco o rosato, purché sia secco (contenga meno del 2% di glucosio) e non superi la quantità di mezzo litro al giorno.

La birra contiene più del 2% di zuccheri e va pertanto conteggiata nel calcolo totale delle calorie concesse, e comunque se possibile limitata ad un consumo occasionale. L’acqua è indispensabile e non va limitata come erroneamente si crede. 

È importante ricordarsi sempre di seguire i consigli del proprio diabetologo.

Fonti

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