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Guida al diabete

Diabete: come richiedere l’invalidità civile per chi ne soffre

Tempo di lettura: 4 minuti

L’invalidità civile può essere richiesta anche dalle persone affette da Diabete

Diabete: come richiedere l’invalidità civile per chi ne soffre

Tra gli strumenti principali di protezione dei soggetti svantaggiati vi è l’invalidità civile: si tratta di un istituto giuridico previsto dalla legge al fine di accordare a individui in possesso di determinati requisiti alcuni speciali benefici, non solo di tipo economico. Per godere di tali agevolazioni è necessario che il richiedente sia inabile a causa di una patologia e tra queste rientra senz’altro il Diabete.

La legislazione italiana si preoccupa di tutelare tutte quelle persone che, a causa della loro patologia, non possono accedere al mondo del lavoro, oppure possono farlo ma a condizioni svantaggiate; ugualmente, sono tutelati coloro che non possono svolgere le attività tipiche della propria età. È la stessa Costituzione a imporre allo Stato di aiutare tutti coloro che, per via della loro inabilità, senza un adeguato intervento non possono godere delle stesse opportunità di tutti gli altri.

Invalidità civile per il Diabete: percentuali e agevolazioni

Come riporta laleggepertutti.it, l’assegno di invalidità spetta solo a chi sia dichiarato invalido con una percentuale compresa tra il 74 e il 99%; inoltre, a differenza dell’indennità di accompagnamento, è necessario anche che il soggetto versi in uno stato di bisogno economico. La pensione di inabilità, invece, spetta solamente a chi viene riconosciuta un’invalidità pari al 100%.

Schematicamente, quindi, possiamo così sintetizzare i vari gradi di invalidità  e per ciascuno a cosa si ha diritto:

  1. invalidità pari o superiore al 34% (soglia minima): prestazioni di carattere socio-assistenziale quali, ad esempio, prestazioni protesiche e ortopediche;
  2. invalidità pari o superiore al 46%: iscrizione al collocamento mirato;
  3. invalidità pari o superiore al 50%: congedo straordinario per cure (se previsto dal Ccnl);
  4. invalidità pari o superiore al 67%: esenzione parziale pagamento ticket per visite specialistiche, esami e diagnostica strumentale.
  5. invalidità pari o superiore al  74%: assegno mensile di assistenza;
  6. invalidità pari al 100%: pensione d’inabilità.

Inoltre, la persona invalida al 100% che sia anche incapace di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o con necessità di assistenza continua o che non sia in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita, ha diritto anche all’indennità di accompagnamento a prescindere dai requisiti economici (cioè dal reddito).

Diabete: qual è la percentuale di invalidità?

Il Diabete rientra tra le patologie previste dalla legge nelle apposite tabelle ministeriali al fine del riconoscimento dell’invalidità civile. In particolare, è prevista una percentuale di invalidità diversa a seconda del tipo di Diabete patito dal malato:

  • Diabete mellito Tipo 1 o 2 con complicanze micro-macroangiopatiche e manifestazioni cliniche di medio grado: invalidità riconosciuta dal 41% al 50%;
  • Diabete mellito insulino-dipendente con mediocre controllo metabolico e iperlipidemia o con crisi ipoglicemiche frequenti nonostante la terapia: invalidità dal 51% al 60%;
  • Diabete mellito complicato da grave nefropatia e/o retinopatia proliferante, maculopatia, emorragie vitreali e/o arteriopatia ostruttiva: invalidità dal 91% al 100%.

Come ottenere l’invalidità per Diabete?

Il grado di invalidità di una persona viene valutato ed, eventualmente, riconosciuto da un’apposita commissione medica la quale, sulla scorta delle tabelle ministeriali sopra citate, stabilisce il grado di invalidità relativamente alla patologia della persona. Nello specifico, colui che intende chiedere l’invalidità civile per Diabete deve innanzitutto recarsi dal proprio medico di famiglia per la compilazione online del certificato medico introduttivo, perché sia attestata la patologia invalidante. Fatto ciò, occorre trasmettere telematicamente il certificato medico all’Inps, accedendo direttamente alla propria area personale mediante codice pin oppure tramite patronato o associazioni di categoria. L’Inps provvederà a fissare la visita medica di accertamento presso la Commissione Asl integrata da un medico Inps.

Quindi, colui che è affetto da Diabete, se ritiene che questa malattia gli comporti una riduzione di almeno un terzo della propria capacità lavorativa o l’impossibilità di svolgere alcuni atti della vita quotidiana, deve seguire questi semplici passaggi:

  • recarsi dal proprio medico di famiglia e farsi rilasciare apposito certificato medico che attesti la presenza del diabete e/o di più patologie presumibilmente invalidanti. Il certificato ha un costo che si aggira mediamente intorno ai cinquanta euro;
  • inoltrare il certificato medico, insieme alla domanda con la quale si chiede l’invalidità civile, all’Inps territorialmente competente. La domanda deve essere inviata telematicamente, accedendo alla propria area personale tramite codice pin, oppure affidandosi ad un patronato, il quale provvederà gratuitamente.

 

Invalidità Diabete: qual è la procedura?

Inviata la domanda, l’Inps fissa la data della visita che il richiedente dovrà sostenere presso la propria sede. Normalmente, a meno che non si tratti di patologie gravissime (ad esempio, di natura oncologica), la convocazione a visita non giungerà prima di qualche mese. Si tratta di una stima approssimativa, variabile a seconda del carico di lavoro che grava sull’Inps territorialmente competente. Se la forma di Diabete di cui soffre il malato è particolarmente grave, allora la data della visita potrebbe essere fissata anche a breve. La commissione medica che esaminerà il richiedente dovrà valutare la gravità del Diabete e la capacità di quest’ultimo di ridurre la capacità lavorativa dell’invalido oppure di impedirgli gli atti della vita quotidiana.

 IT20DI00043

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