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Vivere il diabete

La prima colazione per chi soffre di Diabete Tipo 2

Tempo di lettura: 5 minuti

Il mattino ha l’oro in bocca … a partire dalla prima colazione!! Vale per tutti, persone con Diabete comprese, per iniziare la giornata con il piede giusto.

La colazione per chi soffre di Diabete Tipo 2: il pasto più importante della giornata

La colazione è il pasto più importante della giornata in quanto dovrebbe fornire, al termine del periodo di digiuno notturno, l’energia necessaria per affrontare le attività della mattina, favorendo la performance intellettuale e fisica, e migliorare la qualità nutrizionale complessiva della dieta anche per chi soffre di Diabete.

Il valore della prima colazione assume particolare importanza, come dimostrato da un recente studio condotto presso l’unità diabetica dell’Università di Tel Aviv e pubblicato su Diabetologia nel 2015. 

La corretta prima colazione per chi soffre di Diabete

E’importante iniziare la giornata con una colazione ricca e nutriente che comprenda tutti i principali nutrienti, cioè carboidrati, proteine e grassi buoni, un sufficiente apporto di fibre, vitamine e minerali.

Teniamo presente che ci sono alimenti che si possono consumare senza problemi e quelli che, invece, vanno necessariamente limitati o, a seconda della gravità della patologia, evitati per un certo periodo di tempo per il loro impatto negativo sulla glicemia. Quindi è sempre importante consultare il proprio diabetologo e ascoltare i suoi consigli.

Prodotti a base di cereali e zuccheri: cosa scegliere

Prima regola da seguire nella colazione per chi soffre di Diabete è quella di stare attenti a non eccedere con i carboidrati. 

I carboidrati e gli zuccheri costituiscono infatti il problema principale per le persone con Diabete, che non ne devono abusare, optando per quelli a basso indice glicemico (IG). Per questo è meglio privilegiare prodotti a base di cereali ricchi di carboidrati complessi, cioè a lento rilascio, e di fibre che hanno un minor impatto sulla glicemia. Per esempio il pane di frumento, segale, kamut, grano saraceno, che deve essere integrale, i fiocchi di cereali grezzi integrali senza zucchero, i fiocchi di avena, le fette biscottate integrali senza zucchero, i biscotti secchi integrali senza zucchero o le gallette di cereali.

Anche il muesli può essere utilizzato, dato che si tratta di una miscela di diversi cereali integrali ai quali si aggiungono noci, nocciole, mandorle e semi vari. 

È importante verificare sempre l’etichetta dei prodotti scelti per la colazione delle persone con Diabete, perché i prodotti non devono contenere zuccheri aggiunti e nel caso dei muesli bisogna verificare che non contengano riso soffiato e uvetta, ad alto Indice Glicemico (quindi sconsigliati).

Inoltre, gli zuccheri semplici, a rapido assorbimento, andrebbero evitati: si trovano nei dolci, negli snack, nelle barrette, ma anche in diversi frutti. 

I dolci, come biscotti, plum-cake e semifreddi alla frutta, si possono preparare a casa anche senza zucchero, magari utilizzando farine integrali e aggiungendo una porzione di farina di cocco o di mandorle per aggiungere un sapore dolce, senza aumentare troppo le calorie. Anche il cioccolato fondente senza zucchero può essere un buon ingrediente gustoso.

La frutta a colazione

La frutta può essere consumata, ma non regolarmente e scegliendo i frutti quali arancia, mela, melograno, pesca, susina, pompelmo, fragole, frutti di bosco, pera, kiwi.
Il segreto è selezionare quei frutti che contengono meno fruttosio e più fibre, in quanto minore sarà il picco glicemico che si raggiungerà durante la digestione.

Meglio consumare la frutta fresca e intera, con la buccia, in quanto, rispetto a quella cotta o sbucciata, ha un minor impatto sulla glicemia. E’ inoltre preferibile in ogni caso scegliere frutta poco matura, avendo questa un più basso contenuto di zuccheri.

Può essere consumata anche la marmellata, ma prediligendo quella composta al 100% di frutta, preferibilmente quella a base di frutti a basso Indice Glicemico. Il problema principale della marmellata è infatti ancora una volta lo zucchero aggiunto che, in alcuni casi, può raggiungere quantità considerevoli (60-65% di prodotto), con il risultato di avere un alto Indice Glicemico.

Proteine e grassi: quali prodotti prediligere

Per quanto riguarda le proteine, si possono utilizzare sia quelle di origine animale che quelle di origine vegetale. Quindi si possono scegliere prodotti come yogurt magri o di soia, yogurt greco, ma anche alimenti salati come ricotta, latticini, quark, fesa di tacchino, pollo e le uova; queste ultime, insieme alla frutta secca, costituiscono una buona fonte proteica e di grassi buoni.

Il caffè e le bevande

Si possono bere caffè normale e decaffeinato, tè verde e tisane, facendo sempre attenzione agli zuccheri aggiunti. Anche il latte può essere consumato, scremato o parzialmente scremato. Tuttavia, dato che contiene uno zucchero in particolare, cioè il lattosio, si consiglia di alternarlo regolarmente ad altre bevande. Valide alternative, sono rappresentate dai molteplici tipi di latte vegetale, quali soia, mandorle, nocciole o avena, sempre senza dimenticare che tutte le bevande vanno consumate senza l’aggiunta di zucchero.

Qualche esempio di prima colazione adatta a chi soffre di Diabete

  • Una ciotolina di fragole e mirtilli, 1 yogurt magro o di soia, 2 fette di pane integrale con 2 -3 cucchiaini di marmellata senza zucchero, caffè senza zucchero
  • 1 kiwi, una tazza di latte di soia con muesli, 1 caffè senza zucchero
  • 1 mela, tè verde senza zucchero, 2 fette di pane integrale con ricotta
  • 1 tisana ai frutti gialli senza zucchero, 2 fette di pane di grano saraceno integrale con prosciutto di tacchino e ricotta
  • 2-3 susine, latte scremato o parz. scremato senza zucchero con cereali integrali, 1 yogurt di soia
  • 2 uova bollite, 2 fette di pane integrale, 30 gr. di mandorle

Lo studio dell'Università di Tel Aviv

Lo studio ha messo a confronto pazienti con Diabete Tipo 2 trattati con lo stesso regime alimentare, ma con differente distribuzione calorica nell’arco della giornata: un gruppo che consumava una colazione ricca e una cena leggera ed un altro che, in maniera invertita, si alimentava con una colazione scarsa e una cena abbondante. La ricerca ha messo in evidenza come una prima colazione ricca ed energetica sia in grado non solo di tenere sotto controllo la glicemia media, ovvero la concentrazione di zucchero (glucosio) nel sangue, durante l’arco dell’intera giornata, ma anche di ridurre il picco glicemico postprandiale, permettendo all’insulina di esplicare al meglio la sua funzione di regolazione dei livelli ematici di glucosio per tutto il giorno. L’abitudine a consumare una sana e ricca colazione è uno strumento molto utile per la regolazione della glicemia e quindi per il controllo del Diabete.

Chi tende a mangiare poco a colazione o a evitare completamente alcuni alimenti, pensando erroneamente di agire in modo preventivo, ottiene in realtà, con il tempo, effetti negativi nel controllo della propria condizione clinica. 

 

IT20DI00022

Fonti

  1. Daniela Jakubowicz, Julio WainsteinBo AhrénYosefa Bar-DayanZohar LandauHadas R Rabinovitz Oren Froy  “High-energy breakfast with low-energy dinner decreases overall daily hyperglycaemia in type 2 diabetic patients: a randomised clinical trial” Diabetologia, 2015 May; 58(5):912-9.
  2. CREA – SINU – linee guida per una sana alimentazione- 2020
  3. Linee Guida 2019 per l’alimentazione del diabetico della Società Americana del Diabete  (American Diabetes Association: ADA)
  4. www.siditalia.it alimentazione e diabete
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