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Vivere il diabete

Primi piatti per Diabete Tipo 2: alcune idee per un pranzo gustoso

Tempo di lettura: 4 minuti

Un focus sul pranzo, in particolare sulla pasta e il riso. Cosa evitare? Quali indicazioni per mettersi a tavola?

Primi piatti per Diabete Tipo 2: alcune idee per un pranzo gustoso

La terapia delle persone con Diabete comprende un’alimentazione adeguata e una regolare attività fisica, oltre all’eventuale trattamento farmacologico.

È fondamentale che con il Diabete si impari ad autogestire la propria patologia ponendo attenzione non solo ai controlli e all’eventuale terapia farmacologica, ma anche a ciò che mangia e al proprio stile di vita. 

Ecco qui di seguito alcuni consigli anche pratici per aiutare il paziente con Diabete a fare le giuste scelte per il proprio pranzo, se in accordo a quanto consigliato dal proprio diabetologo o nutrizionista.

Quali alimenti consigliare alle persone con Diabete

In generale la dieta per le persone con Diabete dovrebbe comprendere molti cibi vegetali, anche crudi, ricchi in fibre, che riducono l’assorbimento di glucosio nel sangue, e antiossidanti. 

Ecco qui di seguito gli alimenti più adatti:

  • Molta verdura e frutta (in particolare alcuni tipi);
  • Cereali integrali;
  • Olio extravergine d’oliva;
  • Pesce ricco di Omega 3;
  • Frutta secca;
  • Carni bianche;
  • Legumi;
  • Rosmarino, origano, cannella, curcuma (e altre spezie per insaporire i cibi, senza aggiungere sale).

Cosa scegliere per un pranzo gustoso

Per prima cosa è fondamentale ricordare che bisogna sempre consumare un pasto completo quindi il pranzo sarà costituito da carboidrati + proteine + verdura, evitando periodi di digiuno prolungato.

Inoltre mangiare proteine e fibre prima dei carboidrati, quindi invertire le portate, è un sistema semplice e alla portata di tutti per tenere a bada la glicemia evitando i picchi post prandiali.

Le proteine devono quindi costituire parte integrante di ogni pasto avendo però l’accortezza di variare il più possibile la scelta degli alimenti tra carne, pesce, uova e formaggi.

È consigliabile evitare l’assunzione di frutta a fine pasto, per non arricchire il carico glicemico del pasto stesso; è consentita inoltre l’assunzione di acqua minerale e bevande non zuccherate o light.

 

Il primo piatto: pasta e riso

Si consiglia l’uso di pasta, orzo, farro, riso, cous cous, pane d’orzo, di segale ed altri carboidrati complessi integrali (es. pasta integrale, pane integrale, cracker integrali, fette biscottate integrali, etc.) perché sono alimenti ricchi di fibra e riducono il picco glicemico

Un primo consiglio molto importante è quello di non far mai scuocere i carboidrati; pasta e riso vanno mangiati al dente in modo da ridurre il loro indice glicemico.

Tutti questi carboidrati vanno conditi sempre con acidi grassi polinsaturi come l’olio extravergine di oliva, senza dubbio il migliore condimento esistente ancor più se utilizzato a crudo.

In generale i primi piatti devono essere semplici con sughi poco conditi: sughi con pomodoro o pesce o verdure o legumi, in quantità moderate e cercando di evitare di accoppiare nello stesso pasto due amidacei (pane e pasta, o pane e riso, o pizza e pasta). 

Nel caso della pasta, sembrerà strano, ma anche il formato influenza l’indice glicemico: la trafila migliore è rappresentata dagli spaghetti di semola di grano duro (ancora meglio se integrale), la maglia nera è invece rappresentata dalle tagliatelle fatte in casa.

Cercare di non mangiare mai nello stesso pasto pasta e pane o riso e pane ma scegliere o l’uno o l’altro.

Meglio evitare inoltre il riso bianco raffinato e prediligere il parboiled o l’integrale.

Alcuni esempi di primi piatti 

  1.     Pasta integrale al pomodoro;
  2.     Orzo condito con verdure;
  3.     Riso integrale con lenticchie;
  4.     Cereale integrale a scelta con verdure di stagione;
  5.     Riso integrale al pomodoro;
  6.     Insalata di cereali e verdure; 
  7.     Minestrone con riso integrale.

Focus alimenti Diabete Tipo 2

Il pane 

Per quanto riguarda il pane è da preferire quello integrale a lunga lievitazione, evitare quindi panini al latte, all’olio, al burro etc; se non si preferisce il pane integrale allora meglio quello di grano duro rispetto a quello di grano tenero. 

Le patate 

Ricordarsi sempre che le patate hanno un indice glicemico più alto di pasta e riso quindi se proprio si vuole mangiarne una porzione (una volta ogni tanto) meglio preferire le patate lesse bollite però la sera prima e lasciate una notte in frigo.

Le verdure e i legumi 

Per pranzo si consumerà poi la verdura. Si raccomanda di abbinare sempre ai carboidrati una porzione di verdure e/o di legumi per aumentare l’apporto di fibre; questo ha un duplice vantaggio infatti perché fa avvertire prima il senso di sazietà consentendo di ridurre le porzioni e modula l’assorbimento di grassi e zuccheri.

I legumi  come ceci, fagioli, piselli, fave, ecc., sono importanti fonti di proteine vegetali e vanno mangiate come secondi piatti e non come contorno.

Nel piano alimentare settimanale non far mai mancare almeno 2-3 porzioni di legumi che aiutano a ridurre il quantitativo di carboidrati.

Seppur i legumi contengano una piccola percentuale di carboidrati, hanno un basso indice glicemico e sembrano ridurre il picco glicemico .

Piatti unici 

Chi non desidera mangiare primo e secondo piatto, può realizzare piatti unici a base di carboidrati e proteine come pasta al tonno, riso e pasta con legumi, pasta con mozzarella e pomodoro, panino con il roast-beef, sempre accompagnato da verdura.

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Fonti

  • Consigli sulla corretta alimentazione per chi soffre di diabete – Società Italiana di Diabetologia
  • Alimentazione e diabete – Fondazione Veronesi
  • Linee guida per una sana alimentazione- SINU
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